Posts Tagged ‘Nepal’

Il foto-video del viaggio

25 novembre 2010
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Mostra fotografica

10 novembre 2010

Siete tutti invitati all’inaugurazione della mostra fotografica DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 alle ore 18:00 al Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore (BL). Presentazione e rinfresco.

Le fotografie saranno in vendita. L’intero ricavato andrà devoluto in beneficenza al progetto Rarahil Memorial School di Kirtipur (Nepal): complesso di scuole per i bambini nepalesi. Un progetto della fondazione Senza Frontiere – Onlus. Ulteriori informazioni su www.nepal.senzafrontiere.com

SPECIAL SPONSOR: Kandahar, antichi arredi – Scorza Emanuele, impianti idraulici
SPECIAL PARTNER: Baggiofotostudio.it
SPONSOR: Paradise Seeds
PARTNER: Marmarole Viaggi, Sportler, Himalayan Sherpa LTD.,
MEDIA PARTNER: Dolce Vita magazine, Radio Club 103, Corriere delle Alpi, NuovoCadore.it
Fotografie di Matteo Gracis (www.matteogracis.it)
Un progetto Azienda ProdAction network

(di seguito i flyer pubblicitari della mostra)

> Pagina evento su facebook

Visita alla Rarahil Memorial School

27 ottobre 2010

La Rarahil Memorial School si trova a Kirtipur, un comune di circa 50mila persone a pochi chilometri da Kathmandu, la capitale nepalese. E’ un complesso di tre scuole, dalle elementari alle professionali, con un piccolo convitto. Attualmente offre istruzione a oltre 700 ragazzi, dai 3 ai 15 anni. Questo progetto è nato nel 1993, in memoria di 4 giovani nepalesi morti durante gli scontri del ’90, in cui movimenti popolari si sono battuti contro il governo per la democrazia del Paese. La scuola è nata per offrire istruzione e ristoro ai bambini meno fortunati, agli orfani o a quelli particolarmente poveri.

Abbiamo voluto dedicare un giorno del nostro viaggio alla visita di questa scuola e documentare il grande lavoro che è stato fatto e che si sta facendo qui. Il nostro obiettivo inoltre è quello di attirare l’attenzione su questo progetto, di coinvolgere altre persone, di fare qualcosa – nel nostro piccolo – per contribuire alla causa.
A tal proposito, dal 28 Novembre 2010 al 16 Gennaio 2010, sarà allestita una mostra fotografica di Himalayan Experience 2010 (con le migliori immagini del viaggio) al Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore (BL). I proventi delle vendite delle fotografie e ulteriori donazioni saranno interamente devolute alla Rarahil Memorial School.
E’ previsto un rinfresco alla presentazione della mostra, il 28 Novembre alle ore 18:00, a cui siete tutti invitati.

La Rarahil Memorial School negli ultimi anni è cresciuta molto, soprattutto grazie all’immenso impegno di Fausto De Stefani (alpinista di fama internazionale), che operando per conto della fondazione Senza Frontiere (Onlus italiana), le dedica gran parte della propria vita. De Stefani raccoglie fondi attraverso serate, manifestazioni ed eventi e soprattutto lavora direttamente sul luogo per sviluppare e realizzare i nuovi progetti legati alla scuola.
Grazie a lui, al nutrito gruppo di volontari nepalesi che gestisce il complesso e a tutte le persone che in questi anni si sono date da fare a riguardo, ora è in fase di realizzazione un nuovo edificio che conterrà una cucina, una mensa, nuovi laboratori artigianali e l’ampliamento del convitto esistente (inaugurazione a breve). E’ inoltre in fase di progettazione un piccolo dispensario e ambulatorio medico, che sarà costruito in memoria di Giuliano De Marchi, medico e alpinista bellunese scomparso l’anno scorso sull’Antelao (Dolomiti).

Oltre a tutto ciò, sono attive le adozioni a distanza (attualmente 115 tutte dall’Italia): l’adozione scolastica costa 200 euro all’anno e permette al bambino/a di frequentare la scuola e quindi avere un’istruzione, l’adozione completa costa 550 euro all’anno ed è dedicata ai bambini senza famiglia o ai più poveri.

Alla Rarahil Memorial School insegnano tutte le materie in lingua inglese (oltre che nepalese) e il complesso è dotato anche di una sala computer con connessione internet. Il personale è qualificato e viene data particolare importanza alle attività sportive, ricreative e al contatto con la natura.
La scuola ha già formato circa 150 ragazzi e ragazze che ora sono operativi nel mondo del lavoro o che hanno proseguito gli studi (alcuni anche in Europa e Stati Uniti).
Per i bambini nepalesi, questo posto è di un’importanza indescrivibile!

Se avete seguito il nostro viaggio e avete condiviso con noi emozioni, visioni e pensieri…
se anche voi pensate che iniziative come queste valgano la pena di essere seguite…
se volete contribuire alla realizzazione di un progetto umanitario concreto e importante…
se per qualsiasi altro motivo ritenete giusto impegnarvi a riguardo…
vi invitiamo a prendere in considerazione di partecipare attivamente al progetto Rarahil Memorial School, attraverso:

VERSAMENTO
In Banca:
bonifico sul conto intestato a Fondazione “Senza Frontiere” –  ONLUS
IBAN: IT-14-U-08466-57550-000000008936
Nello spazio della causale deve essere indicato “Nepal – Rarahil”

In Posta:
versamento sul conto corrente postale n.14866461
intestato a Fondazione “Senza Frontiere” ONLUS – Cod.Fisc.: 90008460207 – via S.Apollonio, 6 – Castel Goffredo (MN)
Nello spazio della causale deve essere indicato “Nepal – Rarahil”

ADOZIONE A DISTANZA
Scarica, stampa e compila il modulo per sottoscrivere l’adozione a distanza.
In “Paese in cui vive il bambino” scrivi “Nepal”.
In “Nome del progetto scelto” scrivi “Rarahil – Nepal”.
Sul modulo troverai le istruzioni per la spedizione.
Sarai contattato successivamente dalla fondazione Senza Frontiere per il pagamento e ulteriori dettagli.

Approfondimenti
> Sito web della Rarahil Memorial School (in inglese)
> Sito web dedicato ai progetti della Rarahil (in italiano)
> Ulteriori informazioni sulle adozioni a distanza in Nepal
> Video-intervista a Fausto De Stefani (di Matteo Gracis)

Chhmorong e Doban: trekking giorno 4 e 5

12 ottobre 2010

Il panorama da Tadapani e’ fantastico: di fronte a noi la grande parete dell’Annapurna Sud (nella foto che segue) e a destra il Machhapuchere.

Facciamo colazione e ci mettiamo subito in cammino, oggi abbiamo un lungo tratto da percorrere. Dopo alcune ore ci fermiamo per una breve sosta di fronte l’abitazione di una famiglia Gurung. Notiamo qui per la prima volta i loro particolari alveari…

In questa zona, negli orti di quasi tutti i lodge, ci sono piante di marijuana, che in alcuni casi raggiungono dimensioni notevoli…

Scendiamo rapidamente fino ad arrivare in fondo alla valle, di fronte al fiume Tibuje Khola che attraversiamo grazie a un solido ponte.

Da qui, ricomincia un’altra ripida salita che ci riporta in quota. Poi il sentiero diventa piano e proseguiamo lungo il costone in mezzo ad antiche case e fattorie. La sensazione e’ di essere dentro ad un quadro, di camminare in un dipinto dove ogni cosa e’ al suo posto, dove tutto e’ perfetto…

Senza neanche accorgercene arriviamo a Chhmorong. Qui incontriamo una simpatica coppia di francesi che sta facendo un “mezzo giro del mondo“: arrivano dall’India e dopo il trekking qui in Nepal proseguiranno verso il Vietnam e poi Australia e via in aereo in Sud America, per risalire la Patagonia e poi tornare a casa, dopo circa 4 mesi di viaggio. Veri travellers! (QUESTO il loro blog, in francese)

Doban 

Ogni risveglio qui e’ speciale! Questa mattina alle 6 l’Himalaya ci ha regalato un’altra alba mozzafiato (di seguito alcuni scatti dell’Annapurna Sud)…

E anche oggi non sono mancati i sali-scendi che stanno caratterizzando questo trekking. Ormai ci siamo abituati, ma il dislivello aumenta di giorno in giorno e ognuno di noi, chi piu’ chi meno, ha i propri piccoli acciacchi. Nulla di importante comunque, riusciamo infatti a rispettare l’itinerario prestabilito senza problemi. Anzi, ora che abbiamo preso un certo ritmo, capita che vogliamo andare alla tappa successiva o comunque piu’ avanti di dove e’ fissato lo stop giornaliero: sappiamo pero’ che dobbiamo andare avanti pian piano e avere pazienza. Ci serviranno forze ed energie per completare il trekking.

Davanti a noi le montagne sono sempre piu’ vicine e sempre piu’ grandi. In mezzo a questi giganti ci si sente veramente piccoli.

Attraversiamo la foresta di bamboo in una gola stretta della valle, dove decine di spettacolari cascate confluiscono nel fiume che corre parallelo al sentiero. Dopo circa 6 ore dalla partenza arriviamo a Doban, a 2.500 metri. Facciamo appena in tempo a toglierci gli zaini e inizia a piovere.

Domani ci aspetta una tappa impegnativa. Siamo a 2 giorni dalla meta e l’emozione cresce.

Ulleri: trekking giorno 1

8 ottobre 2010

Sveglia alle 5.30 e trasferimento con un piccolo pulmino fino a Nayapul, il punto di partenza del nostro trekking. Un’ora e mezza di strada lungo la quale gli imprevisti non sono mancati…

…ma nemmeno le piacevoli sorprese tra cui la prima vista delle montagne Himalayane (nella foto il gruppo dell’Annapurna).

Qualche visitatore ci ha chiesto una foto dei caratteristici autobus nepalesi. Eccone qua’ uno particolarmente colorito…

E finalmente il trekking ha inizio! Nella foto che segue siamo insieme allo sherpa (la nostra guida) e i due portatori.

Studenti di tutte le eta’ percorrono ogni giorno chilometri lungo percorsi che noi consideriamo vere e proprie escursioni. Li incontriamo spesso sulla nostra strada e li vediamo sempre sorridenti, vestiti ordinatamente e mai stanchi.

Il paesaggio inizia ad aprirsi e gli scenari sono fantastici…

Ci fermiamo per il pranzo in un lodge e ci rilassiamo un po’. Il sole batte forte e c’e’ molto caldo, si sta benissimo. Ogni cosa qui e’ nuova per noi e attira la nostra attenzione. Piccoli particolari che rendono speciale un posto.

Riprendiamo la marcia: attraversiamo qualche ponte e poi saliamo lungo un percorso fatto di ripidi gradini, che verso la fine ci sembrano quasi infiniti. Ma dopo qualche breve pausa per riprendere fiato e forze, arriviamo alla prima destinazione, il lodge di Ulleri.

Doccia, dormita e siamo pronti per ripartire.
Ora siamo giunti da poco a Gorephani, la nostra seconda tappa, dopo altre 4-5 ore di cammino.
Domani sveglia presto, vedremo l’alba da Poon hill e sara’ uno dei momenti piu’ emozionanti del trekking.
Aggiornamenti e foto nei prossimi giorni, quando e se riusciremo a trovare un punto con collegamento internet
(inserire questo post e’ stata un’impresa!). A presto amici.

Visita a Kathmandu e viaggio verso Pokhara

6 ottobre 2010

Ieri giornata dedicata alla visita di alcuni luoghi storici di Kathmandu (che avrete gia‘ avuto modo di vedere nelle foto del precedente post). Qui muoversi con i mezzi pubblici e’ pressoche’ impossibile mentre i taxi sono numerosi ed economici. Il nostro ci ha scorrazzato da una parte all’altra della citta’ per quasi 5 ore, aspettandoci pazientemente ad ogni tappa: spesa totale di 1.400 rupie, circa 15 euro (consiglio: accordarsi prima sul prezzo).

Prima visita al tempio di Shoyambhunath: qui dopo una ripida scalinata animata da simpatiche scimmiette, si arriva a una terrazzona che offre un’ampia vista dall’alto di tutta la citta’. Questa la mia foto panoramica a 180 gradi (clicca sull’immagine per ingrandirla):

Seconda visita, obbligatoria per chi viene a Kathmandu, il famoso Boudhanath, uno dei piu’ grandi stupa del mondo, simbolo sacro per i buddisti e i tibetani. Emozionante incrociare dal vivo “lo sguardo” del Buddha, che non sente, non parla, non giudica, ma da quei suoi grandi occhi, tutto vede (cit.)

Un luogo carico di energia questo, dove monaci e pellegrini meditano e pregano. Impossibile non notare le caratteristiche “mani”, cilindri di legno o metallo di varie misure sistemati in verticale uno affianco all‘altro, con un perno centrale e con incise sopra le preghiere in basso rilievo (vedi foto sotto): il pellegrino li tocca facendoli ruotare e liberando cosi le preghiere nell’aria, in modo simbolico.

La sera abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere ospiti (e qui l’ospitalita’ e’ veramente incredibile, dovremmo farne tesoro!) di Sailas e la sua famiglia: Sailas e’ un nepalese di 39 anni che da 20 vive e lavora in Italia, proprio in Cadore (la nostra terra natia) e in questo periodo e’ tornato a casa per una breve vacanza. Siamo stati accolti come dei re e la cena e’ stata favolosa: piatti tipici buonissimi e a tratti mooolto piccanti. Un grazie di cuore…

Ora siamo a Pokhara: partiti questa mattina presto, siamo giunti qui dopo un viaggio a dir poco avventuroso, su un percorso tra valli e campagne, attraversate da strade inguardabili, strette, antiche e piene di buche. Basti pensare che abbiamo impiegato circa 8 ore in autobus per percorrere 200 km!
Qui i sensi di marcia quasi non esistono, le precedenze sono improvvisate e sembra impossibile che non succeda un incidente ad ogni sorpasso: camion e corriere si sfiorano; la gente si sbraccia, tutti suonano i clacson, in continuazione; biciclette cariche all’inverosimile di qualsiasi cosa procedono lente zigzagando; bambini che giocano e si rincorrono finiscono spesso tra i mezzi in movimento. Insomma, su queste strade succede veramente  un po’ di tutto

…ma alla fine, incredibilmente, si arriva sempre a destinazione sani e salvi.

Domani inizia il trekking, siamo pronti e non vediamo l’ora di metterci in marcia. Vi aggiorneremo quando sara’ possibile. Un saluto a tutti.

Foto da Kathmandu

5 ottobre 2010

Kathmandu time

4 ottobre 2010

Pensate al caos piu’ intenso, colorato e rumoroso che riuscite a immaginare.
Pensate a un traffico folle, a un disordine totale, a un agglomerato di macchine, moto, riscio’, camion, uomini, bambini, cani, bandiere, cartelli e insegne luminose. Prendete tutto questo e moltiplicatelo all’infinito. Aggiungeteci poi del profumo d’incenso, odori di spezie mixati a smog e plastica bruciata. Infine metteteci tanta, tanta, tantissima umanita’ (non trovo altri termini per descrivere tutto cio’)… ecco, questa e’ Kathmandu!

Dopo un viaggio di circa 16 ore, di cui una decina in volo e un lungo scalo a Doha, nel Qatar (Emirati Arabi)…

siamo arrivati nella capitale nepalese.
Sbrigate le pratiche doganali (fondamentale mettersi subito in fila, altrimenti si rischia di rimanere in coda per ore), che consiste nella compilazione di un modulo (+ fototessera, da avere gia’ pronta) e nel pagamento del visto (32 euro per 16 giorni), siamo stati accolti con abbracci affettuosi e collane di fiori da Pemba, il titolare della Himalayan Sherpa Nepal LTD., la compagnia che abbiamo scelto per l’organizzazione del trekking.

Breve sosta in albergo (Kathmandu Guest House, caratteristico, molto bello e curato), doccia, dormitinia di un paio d’ore e via in giro per la citta’! Ora siamo appena rientrati, abbiamo fatto un po’ di acquisti per il trekking e stiamo per cenare (qui siamo avanti di 4 ore rispetto l’Italia, 3 ore e 50 minuti per la precisione).
Il jet lag e la stanchezza per il viaggio si fanno sentire, ma siamo contenti per la giornata incredibilmente intensa. Domani altro giorno qui e poi mercoledi ripartiremo alla volta di Pokhara, da dove iniziera’ la nostra lunga camminata.
Kathmandu ci ha letteralmente rapiti, viva Kathmandu!

(abbiate pazienza: aggiornare il blog da qui non e’ per nulla facile e ancora meno caricare foto… ma ci stiamo attrezzando, nei prossimi giorni arriva una carrellata di immagini super!)

Si parte!

2 ottobre 2010

E’ tutto pronto, valigie e zaini carichi, documenti e biglietti aerei apposto, amici e parenti salutati. Si parte. Finalmente si parte!
E così ci si lascia alle spalle un po’ tutto: le preoccupazioni della vita quotidiana, gli impegni, gli appuntamenti, tutto scorre via leggero. L’andare, diventa l’unica cosa giusta da fare e realmente importante.
C’è chi è più nervoso, chi più tranquillo, chi realizza di essere in viaggio solo quando è in volo, chi in viaggio lo è già da settimane, da quando sono iniziati i preparativi. Ognuno la vive a modo suo. Ma la partenza, soprattutto in viaggi un po’ particolari come questo, è sempre un momento carico di energia: segna l’inizio di una nuova avventura, di una nuova storia, di un qualcosa che in un modo o nell’altro, poco o tanto, cambierà per sempre le nostre vite. E così sia!

Fra qualche ora ci muoveremo verso Milano e passeremo la notte lì. Domattina abbiamo l’aereo da Malpensa alle 11:55 e arriviamo a Kathmandu lunedì mattina (dopo aver fatto scalo a Doha, nel Qatar). Aggiorneremo il blog da qualche internet point della capitale nepalese.
Seguiteci e se vi va lasciate un commento, ci farà piacere leggerli dall’altra parte del mondo.
Che l’Himalayan Experience 2010 abbia inizio…

Introduzione alla Rarahil Memorial School

28 settembre 2010

Abbiamo voluto dedicare un giorno del nostro viaggio per la visita alla Rarahil Memorial School, che riteniamo particolarmente significativa e importante. Pubblicheremo un breve report e alcune foto della scuola al nostro rientro. Vorremmo anche noi nel nostro piccolo contribuire a questo progetto dandogli un po’ di visibilità e facendolo conoscere a chi seguirà Himalayan Experience 2010. Di seguito una breve presentazione…

A fine trekking, prima di rientrare in Italia, andremo a Kirtipur, una cittadina in periferia di Kathmandu: qui Fausto De Stefani (vedi video-intervista), alpinista di fama mondiale colpito dalla povertà e dalle poche opportunità che la vita offre ai giovani nepalesi, ha convogliato in uno straordinario progetto le energie prima impiegate nella conquista degli ottomila. La Rarahil Memorial School è un complesso di tre scuole, dalle elementari alle professionali, con convitto e mensa. Sono poche parole, pochi istanti per scriverle e ancora meno per leggerle. Ma il lavoro necessario per realizzare quest’opera è stato enorme: innanzitutto il denaro, una somma imponente, ben superiore al milione di euro, raccolti attraverso finanziamenti di privati, serate, donazioni. Poi l’individuazione dell’area, gli accordi con le autorità locali e la progettazione dell’opera. Infine la realizzazione, con materiali e tecniche moderne, garantendo l’antisismicità, il comfort e la durata. Oggi la scuola di Kirtipur funziona perfettamente con personale tutto nepalese e offre istruzione e ristoro a 700 ragazzi, costituendo un realtà davvero fondamentale per l’educazione e la crescita sociale di una vasta comunità.
A breve inizieranno inoltre i lavori per un nuovo ambulatorio medico dedicato a Giuliano De Marchi, medico e alpinista bellunese scomparso l’anno scorso sull’Antelao (Dolomiti).

L’intero progetto della Rarahil Memorial School e altre iniziative umanitarie in Nepal, sono seguite dall’associazione Senza Frontiere. Ulteriori dettagli e informazioni per aiuti e versamenti QUI.

(fonti: planetmountain.com | matteogracis.it)