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Ghorephani, Poon Hill e Tadapani: trekking giorno 2 e 3

10 ottobre 2010

Il secondo giorno di trekking, da Ulleri a Gorephani, e’ trascorso in fretta. Abbiamo attraversato foreste a tratti fiabesche, tra alberi dalle forme stranissime e splendidi corsi d‘acqua…

Lungo il percorso, piccoli villaggi dei popoli di montagna…

E poi la vista del grande Machhapuchhre (si legge “Maciapuciari”) detto anche “Fish tail“ ovvero coda di pesce, uno dei pochi colossi himalayani inviolati in quanto montagna sacra. Bellissimo!

Prima dell’arrivo a destinazione abbiamo anche avuto occasione di scattare una foto (per il nostro sponsor) con una pianta di marijuana, che qui cresce liberamente e viene coltivata da millenni per svariati utilizzi…

L’alba a Poon Hill

Terzo giorno di trekking. Sveglia ore 4:00! Andiamo a vedere l’alba a Poon Hill, una collina a 3.210 mt. (circa 400 mt. sopra Ghorephani, dove abbiamo dormito). La partenza e’ traumatica: in pochi minuti passiamo dal caldo sacco piuma al freddo della notte, salendo un percorso ripidissimo formato da grossi gradini di pietra. E‘ buio, dall’alto vediamo dietro a noi le lucette delle pile frontali di altri escursionisti che salgono in una lenta processione. Sembrano lucciole, e’ un momento magico. In mezz’ora circa raggiungiamo per primi la collina (dopo di noi arriveranno almeno altre 100 persone). Verso le 5.30 il sole illumina le cime piu’ alte e davanti a noi si apre un panorama fantastico. Questa l’Annapurna Sud (7.219 mt.)…

Questo il Dhaulagiri (8.167 mt.)…

Il tempo non e’ dei migliori, ci sono molte nuvole, ma siamo contentissimi lo stesso, abbiamo visto cio’ che volevamo e torniamo giu’ colmi di entusiasmo. Nel frattempo il sole si alza e il cielo si apre un po’, cosi ci fermiamo per scattare ancora qualche foto (in quella che segue il Dhaulagiri sullo sfondo)…

Tadapani

Dopo una breve colazione riprendiamo la marcia, alla volta di Tadapani, la nostra prossima tappa. Camminiamo tra prati e foreste, in un continuo sali-scendi sempre intorno i 3.000 mt. Discese e salite ripide si alternano ma gambe e fiato reggono e a noi sembra di essere entrati bene nel ritmo del trekking.

Durante una sosta incontriamo una famiglia Gurung (la gente che vive in questa valle). Regaliamo qualche caramella e penna ai bambini e lasciamo qualche soldo alla madre: per molti la vita qui e’ piu’ dura di quanto ci possiamo immaginare.

Proseguiamo per altre 2-3 ore e infine saliamo un’ultima scalinata che sembra portare in paradiso da quanto meravigliosa e‘…

Arriviamo cosi a Tadapani…

La sera abbiamo la fortuna di partecipare ad una festa del villaggio, dove gli abitanti del posto, i portatori e gli sherpa delle varie spedizioni, cantano e ballano insieme. E’ bello vedere come questa gente riesca a divertirsi in modo spontaneo e senza nulla: voci e 2 piccoli tamburi sono gli unici “strumenti” a disposizione.
Anche il nostro Dade viene coinvolto nelle danze…

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