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Bamboo, Hot Springs, Deurali, Dhampus: trekking giorno 8, 9, 10, 11

23 ottobre 2010

Facciamo le ultime foto e salutiamo l’ABC (Annapurna Base Camp).
Scendiamo velocemente per la valle che nei giorni scorsi avevamo salito con fatica.

Abbiamo un programma da rispettare e non possiamo fermarci troppo lungo il percorso. Dopo circa 5-6 ore di cammino raggiungiamo Bamboo, la nostra prima tappa del ritorno. Siamo già scesi di 1.800 metri e ora ci troviamo a 2.300 metri. Ripensiamo ai giorni trascorsi, abbiamo ancora negli occhi le grandi pareti bianche degli 8mila

Il giorno successivo partiamo presto alla volta di Hot Spring, la nostra prossima tappa. Una tappa “forzata” questa, nel senso che si raggiunge in breve tempo e si potrebbe proseguire lasciandosela alle spalle, ma le caratteristiche cascate di acqua calda sono irresistibili, soprattutto durante un trekking!
Qui gli abitanti dei villaggi e i padroni dei lodge hanno costruito alcune vasche dove raccogliere quest’acqua, mettendole a disposizione dei turisti. Per noi è un sogno, una spa nel bel mezzo dell’Himalaya! Ci abbandoniamo per ore al relax totale…

Proseguiamo alla volta di Deurali, dove passeremo l’ultima notte. Attraversiamo nuovi villaggi Gurung e restiamo ancora una volta incantati di fronte agli splendidi paesaggi. La serenità e l’allegria di questi popoli è invidiabile, nonostante l’estrema povertà di molti. Lo stretto contatto con la natura, con gli animali, con le loro tradizioni, gli permette di vivere una vita dignitosa e probabilmente molto più equilibrata della maggior parte di noi, occidentali a cui non manca niente. Questo dovrebbe farci riflettere…

Incontriamo un’anziana portatrice, elegante e sorridente. Trasporta una gerla carica all’inverosimile. Ci saluta affettuosamente, le facciamo una foto e le lasciamo qualcosa, esprimendole la nostra grande ammirazione…

Il decimo e penultimo giorno di trekking però è più duro del previsto: oltre a dover percorrere molti chilometri, alla fine arriva anche la pioggia, che finora ci aveva risparmiato. Possiamo solo immaginare la potenza dei monsoni vedendo la grande quantità di acqua che scende in poche ore…

Acceleriamo il passo e affrontiamo l’ultima salita prima del lodge quasi di corsa: la ricorderemo tutti come la salita peggiore del trekking! Durissima, maledettamente bagnata, ripida, infinita. Arriviamo a Deurali sfiniti e desiderosi solo di una doccia calda… che però non c’è! Qui infatti troviamo il peggior lodge del viaggio, che naturalmente sconsigliamo a tutti. Se possibile è meglio procedere oltre e fermarsi a Pothana, dove i “rifugi” sono molto più accoglienti.

La notte passa in fretta e il giorno seguente in poche ore raggiungiamo Dhampus e Phedi, meta conclusiva del nostro trekking. Il cielo nuvoloso si apre per un attimo e ci concede un ultimo sguardo all’Annapurna Sud, che ora è tanto lontana…

Siamo quasi al termine della nostra avventura ma non ce ne rendiamo ancora conto. Ci vorranno giorni per mettere in ordine pensieri ed emozioni. Siamo contenti e molto soddisfatti di aver portato a termine questa nostra piccola grande spedizione.

Un pulmino dell’agenzia ci riporta a Pokhara, direttamente in aeroporto: avevamo fatto l’andata da Kathmandu in autobus (quelle 8 ore avventurose di cui abbiamo parlato a inizio viaggio). Ora invece torneremo nella capitale nepalese in aereo. Voliamo con la Yeti Airlines, in teoria. In pratica, ci fanno imbarcare su un piccolo bielica della Tara Air…

L’aereo sembra quasi un giocattolo da quanto piccolo è. Contiamo 22 posti, compresi i due piloti e una hostess. All’interno è un po’ tutto sgangherato, con crepe sulle pareti di vetroresina e sedili rotti. La porta dell’aereo non si chiude completamente e resta una sfesa di qualche centimetro. Partiamo col cuore in gola. All’atterraggio faccio un breve video…

http://player.vimeo.com/video/16115677

Alla fine arriviamo sani e salvi a Kathmandu. Nel prossimo post racconteremo della visita alla Rarahil Memorial School e della mostra fotografica che stiamo preparando…
 

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