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Visita a Kathmandu e viaggio verso Pokhara

6 ottobre 2010

Ieri giornata dedicata alla visita di alcuni luoghi storici di Kathmandu (che avrete gia‘ avuto modo di vedere nelle foto del precedente post). Qui muoversi con i mezzi pubblici e’ pressoche’ impossibile mentre i taxi sono numerosi ed economici. Il nostro ci ha scorrazzato da una parte all’altra della citta’ per quasi 5 ore, aspettandoci pazientemente ad ogni tappa: spesa totale di 1.400 rupie, circa 15 euro (consiglio: accordarsi prima sul prezzo).

Prima visita al tempio di Shoyambhunath: qui dopo una ripida scalinata animata da simpatiche scimmiette, si arriva a una terrazzona che offre un’ampia vista dall’alto di tutta la citta’. Questa la mia foto panoramica a 180 gradi (clicca sull’immagine per ingrandirla):

Seconda visita, obbligatoria per chi viene a Kathmandu, il famoso Boudhanath, uno dei piu’ grandi stupa del mondo, simbolo sacro per i buddisti e i tibetani. Emozionante incrociare dal vivo “lo sguardo” del Buddha, che non sente, non parla, non giudica, ma da quei suoi grandi occhi, tutto vede (cit.)

Un luogo carico di energia questo, dove monaci e pellegrini meditano e pregano. Impossibile non notare le caratteristiche “mani”, cilindri di legno o metallo di varie misure sistemati in verticale uno affianco all‘altro, con un perno centrale e con incise sopra le preghiere in basso rilievo (vedi foto sotto): il pellegrino li tocca facendoli ruotare e liberando cosi le preghiere nell’aria, in modo simbolico.

La sera abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere ospiti (e qui l’ospitalita’ e’ veramente incredibile, dovremmo farne tesoro!) di Sailas e la sua famiglia: Sailas e’ un nepalese di 39 anni che da 20 vive e lavora in Italia, proprio in Cadore (la nostra terra natia) e in questo periodo e’ tornato a casa per una breve vacanza. Siamo stati accolti come dei re e la cena e’ stata favolosa: piatti tipici buonissimi e a tratti mooolto piccanti. Un grazie di cuore…

Ora siamo a Pokhara: partiti questa mattina presto, siamo giunti qui dopo un viaggio a dir poco avventuroso, su un percorso tra valli e campagne, attraversate da strade inguardabili, strette, antiche e piene di buche. Basti pensare che abbiamo impiegato circa 8 ore in autobus per percorrere 200 km!
Qui i sensi di marcia quasi non esistono, le precedenze sono improvvisate e sembra impossibile che non succeda un incidente ad ogni sorpasso: camion e corriere si sfiorano; la gente si sbraccia, tutti suonano i clacson, in continuazione; biciclette cariche all’inverosimile di qualsiasi cosa procedono lente zigzagando; bambini che giocano e si rincorrono finiscono spesso tra i mezzi in movimento. Insomma, su queste strade succede veramente  un po’ di tutto

…ma alla fine, incredibilmente, si arriva sempre a destinazione sani e salvi.

Domani inizia il trekking, siamo pronti e non vediamo l’ora di metterci in marcia. Vi aggiorneremo quando sara’ possibile. Un saluto a tutti.

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