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26 aprile 2017

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600 euro donati alla Rarahil Memorial School

17 maggio 2011

Così si conclude il progetto Himalayan Experience 2010. Con la mostra fotografica organizzata lo scorso inverno, in cui sono state esposte e vendute alcune fotografie del viaggio, abbiamo raccolto 600 euro.
L’intero ricavato è stato devoluto in beneficenza alla fondazione Senza Frontiere onlus, per il progetto Rarahil Memorial School, un complesso di 3 scuole ospitanti oltre 700 bambini nepalesi (vicino a Kathmandu, Nepal), che avevamo visitato durante il nostro viaggio.
Questo, è un piccolo contributo che si unisce però alle tante donazioni e aiuti provenienti dall’Italia, e speriamo possa permettere di portare avanti tutti i lavori previsti (ambulatori, dormitori, ecc).

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito con le loro donazioni e con l’acquisto delle foto. Grazie inoltre a tutti i visitatori di questo blog e a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno avuto a che fare con questa nostra piccola grande avventura.
NAMASTE’!

Intervista a Matteo Gracis su Himalayan Experience

21 gennaio 2011

Le foto della mostra disponibili on-line

10 dicembre 2010

Vista la richiesta di alcuni utenti, le foto della mostra sono state tutte caricate on-line ed è possibile acquistarle a distanza, scrivendo un’email a matteogracis@gmail.com
Ricordiamo che l’intero ricavato delle vendite sarà devoluto in beneficenza al progetto Rarahil Memorial School di Kirtipur (Nepal). Le foto sono stampate su pannelli di forex di alta qualità (lucentezza, lunga durata, ecc). Sono tutti pezzi unici e sono firmate sul retro dall’autore (Matteo Gracis). Ottima idea regalo! 😉
Le foto verranno consegnate-spedite a fine mostra, quindi a partire dal 23 Gennaio 2010.

>>> VAI ALLE FOTO

Il foto-video del viaggio

25 novembre 2010

Mostra fotografica

10 novembre 2010

Siete tutti invitati all’inaugurazione della mostra fotografica DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 alle ore 18:00 al Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore (BL). Presentazione e rinfresco.

Le fotografie saranno in vendita. L’intero ricavato andrà devoluto in beneficenza al progetto Rarahil Memorial School di Kirtipur (Nepal): complesso di scuole per i bambini nepalesi. Un progetto della fondazione Senza Frontiere – Onlus. Ulteriori informazioni su www.nepal.senzafrontiere.com

SPECIAL SPONSOR: Kandahar, antichi arredi – Scorza Emanuele, impianti idraulici
SPECIAL PARTNER: Baggiofotostudio.it
SPONSOR: Paradise Seeds
PARTNER: Marmarole Viaggi, Sportler, Himalayan Sherpa LTD.,
MEDIA PARTNER: Dolce Vita magazine, Radio Club 103, Corriere delle Alpi, NuovoCadore.it
Fotografie di Matteo Gracis (www.matteogracis.it)
Un progetto Azienda ProdAction network

(di seguito i flyer pubblicitari della mostra)

> Pagina evento su facebook

Visita alla Rarahil Memorial School

27 ottobre 2010

La Rarahil Memorial School si trova a Kirtipur, un comune di circa 50mila persone a pochi chilometri da Kathmandu, la capitale nepalese. E’ un complesso di tre scuole, dalle elementari alle professionali, con un piccolo convitto. Attualmente offre istruzione a oltre 700 ragazzi, dai 3 ai 15 anni. Questo progetto è nato nel 1993, in memoria di 4 giovani nepalesi morti durante gli scontri del ’90, in cui movimenti popolari si sono battuti contro il governo per la democrazia del Paese. La scuola è nata per offrire istruzione e ristoro ai bambini meno fortunati, agli orfani o a quelli particolarmente poveri.

Abbiamo voluto dedicare un giorno del nostro viaggio alla visita di questa scuola e documentare il grande lavoro che è stato fatto e che si sta facendo qui. Il nostro obiettivo inoltre è quello di attirare l’attenzione su questo progetto, di coinvolgere altre persone, di fare qualcosa – nel nostro piccolo – per contribuire alla causa.
A tal proposito, dal 28 Novembre 2010 al 16 Gennaio 2010, sarà allestita una mostra fotografica di Himalayan Experience 2010 (con le migliori immagini del viaggio) al Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore (BL). I proventi delle vendite delle fotografie e ulteriori donazioni saranno interamente devolute alla Rarahil Memorial School.
E’ previsto un rinfresco alla presentazione della mostra, il 28 Novembre alle ore 18:00, a cui siete tutti invitati.

La Rarahil Memorial School negli ultimi anni è cresciuta molto, soprattutto grazie all’immenso impegno di Fausto De Stefani (alpinista di fama internazionale), che operando per conto della fondazione Senza Frontiere (Onlus italiana), le dedica gran parte della propria vita. De Stefani raccoglie fondi attraverso serate, manifestazioni ed eventi e soprattutto lavora direttamente sul luogo per sviluppare e realizzare i nuovi progetti legati alla scuola.
Grazie a lui, al nutrito gruppo di volontari nepalesi che gestisce il complesso e a tutte le persone che in questi anni si sono date da fare a riguardo, ora è in fase di realizzazione un nuovo edificio che conterrà una cucina, una mensa, nuovi laboratori artigianali e l’ampliamento del convitto esistente (inaugurazione a breve). E’ inoltre in fase di progettazione un piccolo dispensario e ambulatorio medico, che sarà costruito in memoria di Giuliano De Marchi, medico e alpinista bellunese scomparso l’anno scorso sull’Antelao (Dolomiti).

Oltre a tutto ciò, sono attive le adozioni a distanza (attualmente 115 tutte dall’Italia): l’adozione scolastica costa 200 euro all’anno e permette al bambino/a di frequentare la scuola e quindi avere un’istruzione, l’adozione completa costa 550 euro all’anno ed è dedicata ai bambini senza famiglia o ai più poveri.

Alla Rarahil Memorial School insegnano tutte le materie in lingua inglese (oltre che nepalese) e il complesso è dotato anche di una sala computer con connessione internet. Il personale è qualificato e viene data particolare importanza alle attività sportive, ricreative e al contatto con la natura.
La scuola ha già formato circa 150 ragazzi e ragazze che ora sono operativi nel mondo del lavoro o che hanno proseguito gli studi (alcuni anche in Europa e Stati Uniti).
Per i bambini nepalesi, questo posto è di un’importanza indescrivibile!

Se avete seguito il nostro viaggio e avete condiviso con noi emozioni, visioni e pensieri…
se anche voi pensate che iniziative come queste valgano la pena di essere seguite…
se volete contribuire alla realizzazione di un progetto umanitario concreto e importante…
se per qualsiasi altro motivo ritenete giusto impegnarvi a riguardo…
vi invitiamo a prendere in considerazione di partecipare attivamente al progetto Rarahil Memorial School, attraverso:

VERSAMENTO
In Banca:
bonifico sul conto intestato a Fondazione “Senza Frontiere” –  ONLUS
IBAN: IT-14-U-08466-57550-000000008936
Nello spazio della causale deve essere indicato “Nepal – Rarahil”

In Posta:
versamento sul conto corrente postale n.14866461
intestato a Fondazione “Senza Frontiere” ONLUS – Cod.Fisc.: 90008460207 – via S.Apollonio, 6 – Castel Goffredo (MN)
Nello spazio della causale deve essere indicato “Nepal – Rarahil”

ADOZIONE A DISTANZA
Scarica, stampa e compila il modulo per sottoscrivere l’adozione a distanza.
In “Paese in cui vive il bambino” scrivi “Nepal”.
In “Nome del progetto scelto” scrivi “Rarahil – Nepal”.
Sul modulo troverai le istruzioni per la spedizione.
Sarai contattato successivamente dalla fondazione Senza Frontiere per il pagamento e ulteriori dettagli.

Approfondimenti
> Sito web della Rarahil Memorial School (in inglese)
> Sito web dedicato ai progetti della Rarahil (in italiano)
> Ulteriori informazioni sulle adozioni a distanza in Nepal
> Video-intervista a Fausto De Stefani (di Matteo Gracis)

Bamboo, Hot Springs, Deurali, Dhampus: trekking giorno 8, 9, 10, 11

23 ottobre 2010

Facciamo le ultime foto e salutiamo l’ABC (Annapurna Base Camp).
Scendiamo velocemente per la valle che nei giorni scorsi avevamo salito con fatica.

Abbiamo un programma da rispettare e non possiamo fermarci troppo lungo il percorso. Dopo circa 5-6 ore di cammino raggiungiamo Bamboo, la nostra prima tappa del ritorno. Siamo già scesi di 1.800 metri e ora ci troviamo a 2.300 metri. Ripensiamo ai giorni trascorsi, abbiamo ancora negli occhi le grandi pareti bianche degli 8mila

Il giorno successivo partiamo presto alla volta di Hot Spring, la nostra prossima tappa. Una tappa “forzata” questa, nel senso che si raggiunge in breve tempo e si potrebbe proseguire lasciandosela alle spalle, ma le caratteristiche cascate di acqua calda sono irresistibili, soprattutto durante un trekking!
Qui gli abitanti dei villaggi e i padroni dei lodge hanno costruito alcune vasche dove raccogliere quest’acqua, mettendole a disposizione dei turisti. Per noi è un sogno, una spa nel bel mezzo dell’Himalaya! Ci abbandoniamo per ore al relax totale…

Proseguiamo alla volta di Deurali, dove passeremo l’ultima notte. Attraversiamo nuovi villaggi Gurung e restiamo ancora una volta incantati di fronte agli splendidi paesaggi. La serenità e l’allegria di questi popoli è invidiabile, nonostante l’estrema povertà di molti. Lo stretto contatto con la natura, con gli animali, con le loro tradizioni, gli permette di vivere una vita dignitosa e probabilmente molto più equilibrata della maggior parte di noi, occidentali a cui non manca niente. Questo dovrebbe farci riflettere…

Incontriamo un’anziana portatrice, elegante e sorridente. Trasporta una gerla carica all’inverosimile. Ci saluta affettuosamente, le facciamo una foto e le lasciamo qualcosa, esprimendole la nostra grande ammirazione…

Il decimo e penultimo giorno di trekking però è più duro del previsto: oltre a dover percorrere molti chilometri, alla fine arriva anche la pioggia, che finora ci aveva risparmiato. Possiamo solo immaginare la potenza dei monsoni vedendo la grande quantità di acqua che scende in poche ore…

Acceleriamo il passo e affrontiamo l’ultima salita prima del lodge quasi di corsa: la ricorderemo tutti come la salita peggiore del trekking! Durissima, maledettamente bagnata, ripida, infinita. Arriviamo a Deurali sfiniti e desiderosi solo di una doccia calda… che però non c’è! Qui infatti troviamo il peggior lodge del viaggio, che naturalmente sconsigliamo a tutti. Se possibile è meglio procedere oltre e fermarsi a Pothana, dove i “rifugi” sono molto più accoglienti.

La notte passa in fretta e il giorno seguente in poche ore raggiungiamo Dhampus e Phedi, meta conclusiva del nostro trekking. Il cielo nuvoloso si apre per un attimo e ci concede un ultimo sguardo all’Annapurna Sud, che ora è tanto lontana…

Siamo quasi al termine della nostra avventura ma non ce ne rendiamo ancora conto. Ci vorranno giorni per mettere in ordine pensieri ed emozioni. Siamo contenti e molto soddisfatti di aver portato a termine questa nostra piccola grande spedizione.

Un pulmino dell’agenzia ci riporta a Pokhara, direttamente in aeroporto: avevamo fatto l’andata da Kathmandu in autobus (quelle 8 ore avventurose di cui abbiamo parlato a inizio viaggio). Ora invece torneremo nella capitale nepalese in aereo. Voliamo con la Yeti Airlines, in teoria. In pratica, ci fanno imbarcare su un piccolo bielica della Tara Air…

L’aereo sembra quasi un giocattolo da quanto piccolo è. Contiamo 22 posti, compresi i due piloti e una hostess. All’interno è un po’ tutto sgangherato, con crepe sulle pareti di vetroresina e sedili rotti. La porta dell’aereo non si chiude completamente e resta una sfesa di qualche centimetro. Partiamo col cuore in gola. All’atterraggio faccio un breve video…

http://player.vimeo.com/video/16115677

Alla fine arriviamo sani e salvi a Kathmandu. Nel prossimo post racconteremo della visita alla Rarahil Memorial School e della mostra fotografica che stiamo preparando…
 

Campo base Annapurna: trekking giorno 7

19 ottobre 2010

Ci alziamo presto anticipando le sveglie: la voglia di arrivare “in cima” e’ tanta!
Usciamo dalle camere del lodge che fuori e’ quasi buio ancora, ma questa mattina il cielo e’ limpidissimo e davanti a noi, il sole illumina gia’ l’enorme Annapurna Sud. Cosi grande, cosi luminoso e soprattutto cosi vicino, che ci sembra un miraggio!

Dopo circa 1 ora raggiungiamo i 4.000 metri…

Stiamo tutti benissimo e la vista del campo base in lontananza ci riempie di entusiasmo ed energie. Camminiamo quasi increduli di essere a pochi passi dal “traguardo”.

E in pochissimo tempo, arriviamo a destinazione…

Siamo ai piedi dei colossi himalayani! Di fronte a noi il gruppo dell’Annapurna con i suoi immensi ghiacciai e alle nostre spalle il Machhapuchere…

La notte scorre serena, sentiamo l’altitudine e il freddo ma riusciamo comunque a dormire bene. Alle 5:30 di mattina corro a vedere l’alba: indescrivibile!

Eccola in un breve video…

http://player.vimeo.com/video/15974023

Questo e’ il Santuario dell’Annapurna, questa e’ la meta della nostra spedizione, il posto che abbiamo immaginato e sognato per mesi. E’ difficile descrivere con le parole la soddisfazione provata: ogni viaggio e’ una grande esperienza, ma il trekking ha quel qualcosa in piu’, dato dal fatto di arrivare a destinazione con le proprie forze, camminando, passo dopo passo

Personalmente, ora che sono qui al “cospetto dei giganti bianchi” mi sento pieno e sento il bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare le emozioni.

L’Himalaya ci ha travolto!

Campo base Machhapuchere: trekking giorno 6

15 ottobre 2010

Proseguiamo il cammino salendo la valle che si fa sempre piu’ stretta. Oggi e’ forse la giornata piu’ dura del trekking visti i 1.200 metri di dislivello da percorrere. Lo sherpa ci invita a procedere lentamente in modo da acclimatarsi e non sprecare energie.

Lungo il percorso, incontriamo piante e fiori mai visti prima…

Continuiamo a salire, passo dopo passo, costeggiando il fiume che scende energico dai ghiacciai.

Iniziamo a sentire i primi segnali dell’alta quota: il fiato si fa corto, ogni passo e’ piu’ pesante del precedente e qualcuno ha i primi giramenti di testa o leggere tachicardie. Ma ormai ci siamo, davanti a noi ecco il campo base del Machhapuchere. Siamo a 3.700 metri.

L’Annapurna ora e’ coperta dalle nuvole. Lo spettacolo da qui e’ comunque favoloso. La sera il freddo sale e ci scaldiamo con zuppe e the’ caldi. Domani e’ il grande giorno!